Come se l'impulso creativo più profondo, che è bisogno e necessità impellente scatenata perlopiù da fattori improvvisi ed inattesi (come fosse un temporale estivo), obbedisse alle regole della pianificata banalità quotidiana o del rigido e sterile intellettualismo. Ogni esigenza creativa e comunicativa più autentica, quei pochi secondi vitali e preziosi (da imprimere in perpetuo nella pellicola della nostra memoria) sono incompatibili con la serialità spinta al parossismo dei gesti e delle abilità intellettuali richieste in ogni giorno della nostra contemporaneità, che andranno subito dimenticati. E' ciò che ci è stato imposto per poter dichiarare pubblicamente di possedere un ruolo ed una vita. E' ciò che a differenza dell'umanità che preme ed urge, vitale, ci rende automi dimentichi di vivere davvero.
lunedì 19 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
L'Esilio. Il Ritorno.
Pur nell'esilio il ritorno è quello dell'anima. Casa può essere ovunque.
Questi saranno stati i mesi del nostos; certo, forse verso nuovi esilii. Ma dobbiamo pur credere che la Regina raggiunga il suo Re.
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