martedì 8 febbraio 2011

Il Funerale della Ninfea su Ondalternativa

Silvia Leoni (Il funerale della ninfea)

Tracklist:

01. L'Amour fou
02. La redenzione
03. Mary says
04. In questo momento
05. Penombra
06. Coda



Credo che si sia partiti con la voce e la chitarra acustica di Silvia Leoni a costruire suoni e parole nel mondo dei sogni, forse ha proseguito Coquelicot (al secolo Eleonora Stassi) con arrangiamenti d'archi fino a lasciare la quadratura del cerchio alla solidità ritmica de "La guerra delle formiche". Ipotizzo e immagino la collaborazione di questi tre diversi modi di vedere la musica, seguendo il progetto di Avantgarde Sonora Morning Opera, destinata inesorabilmente alla creazione di questo ep "Il Funerale della Ninfea". Paesaggi in chiaroscuro, pochi sogni colorati e nessun paese delle meraviglie ma solo la rivalutazione di mondi fuori dal coro democraticamente (ah!) unanime della società prima ancora che della musica. L'ep, sempre a detta degli autori, vuole emergere o meglio differenziarsi dalla mediocrità ricercando piccoli vertici di perfezione giocati su più livelli musicali.
Un inizio con "L'Amour Fou" in lingua francese che rasenta, nel mezzo del dispiegamento d'archi, l'esoticità di certe parti del mediterraneo rimanendo sempre più vicino a un freddo rock cantautoriale nostrano. Si passa poi alla lingua madre di "La Redenzione, solida, più rock ma sempre molto sentita e interpretata con passione da Silvia. Cambiamo ancora lingua con l'inglese di "Mary Says", forse il pezzo meno riuscito, troppo pop e poco incisivo quel suo leggero salire. "In Questo Momento" sembra consoliana ma Silvia è riuscita a darne un connotato tipico, tra le note alte e il falsetto. Prima di una "Coda" musicale di nome e di fatto, rimane tempo e spazio salire con "Penombra" e il tono di voce sopra una musica che è più una colonna sonora chiusa egregiamente in rock.
Ottimo esordio per questa ragazza di Viterbo e soprattutto pregevole cura nell'arrangiamento e nella produzione del tutto. Suoni belli e onirici come non se ne sentiva da qualche tempo e testi adeguati alla voce, splendida, di Silvia.
Con Silvia Leoni sono tornato a riscoprire che si può ancora ricercare un certo tipo di musica, che importa in fondo che sia minoritaria.



Aggiunto: 08-02-2011
Recensore: Syd The Piper
Voto: 4 stelle